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TPD2 al POS: ordine e impatto del marchio nello scaffale del tabacco

La Diret­tiva sui prodotti del tabacco (TPD2) ha tras­for­mato profon­da­mente il design delle confe­zioni nel punto vendita (POS). Quando fino al 75% della confe­zione è coperto da imma­gini shock e avver­tenze, l’iden­tità del marchio sullo scaf­fale di vendita si perde rapi­da­mente e l’ori­en­ta­mento per i clienti e il perso­nale peggiora drasti­ca­mente. In alcuni paesi, per i prodotti del tabacco e dello svapo vige inoltre una rego­la­men­ta­zione sulla vendita a vista: la merce non può essere dirett­amente visi­bile ai clienti. Ciò aumenta ulte­rior­mente la pres­sione sull’o­ri­en­ta­mento: il perso­nale deve essere in grado di rico­no­scere imme­dia­ta­mente dove si trova ogni prodotto, anche in presenza di sistemi di armadi chiusi.

Le solu­zi­oni di presen­ta­zione specia­liz­zate di POS TUNING inter­ven­gono proprio su questo punto per ripris­ti­nare l’or­dine, l’im­patto del marchio e l’ef­fi­ci­enza nello scaf­fale del tabacco. Sono conformi al 100% alla norma­tiva TPD2 e già predis­poste per la futura TPD3.

Soluzioni TPD2 per lo scaffale del tabacco

Per il commer­cio al dettaglio, la rego­la­men­ta­zione TPD2 comporta nella quoti­dia­nità soprat­tutto un maggiore sforzo di orien­ta­mento. Se i clienti non trovano imme­dia­ta­mente la loro marca abituale in un assor­ti­mento poco chiaro, i tempi di ricerca alla cassa si allun­gano sensi­bilm­ente. Una strut­tu­ra­zione ponde­rata dell’as­sor­ti­mento contrasta questo fenomeno.

100% focus sul marchio
grazie a face­p­late e label

Migliore orien­ta­mento
per shop­per e venditori

Sempre in ordine
faci­lità di riem­pi­mento e prelievo

Conforme alla TPD2
e pronto per la TPD3

Vape & Liquid

Le principali regole TPD2 per sigarette elettroniche ed e‑liquid

Con la diret­tiva TPD2, la capa­cità massima dei liquidi conten­enti nico­tina è stata limi­tata a piccoli flaconi da 10 ml. Questa rego­la­men­ta­zione ha portato a un’estrema fram­men­ta­zione in piccoli formati sullo scaf­fale: decine di flaconi stretti e piccole confe­zioni sono posi­zio­nati l’uno accanto all’al­tro. Senza speciali sistemi di orga­niz­za­zione, i prodotti tendono a ribal­tarsi, a scivo­lare all’in­die­tro o a sparire dietro altre vari­anti.

I nostri sistemi di spinta del prodotto per vape e liquid risol­vono questo problema manten­endo anche i conte­ni­tori più piccoli senza inter­ru­zi­oni sul bordo dello scaf­fale. Ciò previene il disor­dine, faci­lita il rifor­ni­mento da parte del perso­nale e garan­tisce una chiara sepa­ra­zione per gusti e grad­a­zioni di nico­tina.

TPD2 vs. TPD3

Cosa deve aspettarsi ora il settore retail

La TPD2 non rappre­senta la fine della rego­la­men­ta­zione. A livello UE si sta già lavor­ando a una revi­sione, la TPD3, che lascia preve­dere requi­siti ancora più severi per sigarette elett­ro­ni­che, aromi e bustine di nico­tina. Chi punta oggi su sistemi di presen­ta­zione modu­lari e fles­si­bili non dovrà sosti­tuire l’in­tero scaf­fale in caso di future modi­fi­che legis­la­tive, ma potrà limitarsi ad adat­tare i singoli compo­nenti. Tutte le solu­zi­oni di POS TUNING sono progett­ate con questa visione orien­tata al futuro.

Abbiamo le risposte alle tue domande!

Cos’è la TPD2?

La TPD2 indica la Diret­tiva Euro­pea sui Prodotti del Tabacco (Tobacco Products Direc­tive, Diret­tiva 2014/40/UE). Si tratta di una legge centrale dell’UE che regola in modo uniforme e rigo­roso la produ­zi­one, la presen­ta­zione e la vendita del tabacco e dei prodotti corre­lati in tutti gli Stati membri.

Perché è stata introdotta la TPD2?

L’obi­et­tivo della TPD2 è la tutela della salute dei citta­dini dell’UE, in parti­co­lare dei giovani e dei non fuma­tori. La diret­tiva mira a rendere più diffi­cile l’ini­zio del consumo di tabacco, a infor­mare in modo esau­ri­ente sui rischi per la salute e a creare stan­dard uniformi per il mercato interno dell’UE. Le misure centrali includono avver­tenze combi­nate con imma­gini e testo su almeno il 65% del fronte e del retro della confe­zione, il divieto di aromi carat­te­riz­zanti come il mentolo e la limi­ta­zione delle quan­tità di riem­pi­mento per i liquidi delle sigarette elett­ro­ni­che.

Quali effetti ha la TPD2 sulla presentazione della merce nel commercio?

Le avver­tenze di grandi dimen­sioni ridu­cono note­vol­mente l’area visi­bile del marchio sulla confe­zione, rendendo i prodotti sullo scaf­fale visi­v­a­mente molto simili tra loro. Allo stesso tempo, la limi­ta­zione delle quan­tità di liquido porta a un numero signi­fi­ca­tiv­a­mente maggiore di unità di confe­zio­na­mento, ma di dimen­sioni ridotte. Entrambi i fattori aumen­tano sensi­bilm­ente lo sforzo richiesto per l’ori­en­ta­mento, il rifor­ni­mento e la gestione dell’in­ven­ta­rio nel punto vendita.

Qual è la differenza tra TPD2 e TPD3?

La TPD2 è l’at­tuale diret­tiva UE in vigore dal 2014. La TPD3 si rife­risce a una revi­sione piani­fi­cata che proba­bilm­ente intro­durrà norma­tive più severe per i prodotti di nuova gene­ra­zione come sigarette elett­ro­ni­che, aromi e bustine di nico­tina. Non è ancora stata fissata una data concreta per l’en­trata in vigore.

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